MARIA TERESA RANIELI - MADONNA DEL ROSARIO DELLE LACRIME DI SANGUE

Cerca nel sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

 



TESTIMONIANZA



La sottoscritta Ranieli Maria Teresa, residente a Varese, in via Martin Luther King 9, dichiara di aver raccolto dalla viva voce della sua amica M. S.,anima orante e laica consacrata, residente a Varese, la seguente testimonianza.

Sono venuta a conoscenza delle lacrimazioni prodigiose di Maropati nel luglio 2008 e dal giorno stesso in cui la mia amica Maria Teresa me ne ha parlato ho sentito nel cuore che avrei dovuto diffonderle per la gloria di Dio e di Maria. E così ho fatto, essendomi messa in contatto con Mimma Anile di Maropati.
Durante il corso dell’anno, ho parlato della Madonna del Rosario delle Lacrime di sangue ad amici e  a conoscenti ed anche ad alcuni sacerdoti. Il messaggio che la Mamma Celeste continua a dare a Maropati mi conquistava ogni giorno di più e mi faceva vivere con intensa partecipazione spirituale i suoi dolori (...)

Il primo venerdì di settembre, con l’intento di asciugare il pavimento che era stato bagnato da un’improvvisa pioggia che si era infiltrata dalla finestra, ho preso da un armadietto di casa mia un pezzo di tessuto bianco (cm 49x45) accuratamente  ripiegato e lì riposto. Con grandissima emozione mi accorsi che la stoffa era tutta macchiata da sangue e che le macchie rivelavano un singolare disegno.
Osservando attentamente la reliquia il giorno successivo, notavo che il tessuto prima bianco aveva cambiato colore e aveva assunto una colorazione avorio e che le macchie, nonostante la piegatura del panno, si prestavano ad una lettura e interpretazione  univoca. Soprattutto si notava la cartina dell’Europa, sormontata da un grande cuore e da una coppa inclinata, che si sta rovesciando sul mondo. Agli occhi degli amici che osservarono la reliquia nei giorni successivi si rivelavano altre commoventi ed eloquenti immagini come quella della Mamma che stringe il Suo Bambino nelle braccia.
Il prodigio si è ripetuto l’otto dicembre, giorno dedicato all’Immacolata Concezione.
Un altro panno, che  misura cm70x40, si è ricoperto di macchie di sangue rappresentanti varie immagini e figure.
Una prima interpretazione personale, confermata da due Sacerdoti amici, faceva intravedere in quel disegno le due colonne del sogno di don Bosco e un simbolo della Chiesa.
Altri amici, più tardi, scorsero l’immagine di san Giuseppe e numerosi volti di Angeli con le piccole ali
".

La dichiarante, in quanto prima confidente della protagonista dei fatti prodigiosi e testimone oculare delle due reliquie, si impegna a fornire particolari e argomenti che comprovino la realtà dei fatti avvenuti.


In fede
Maria Teresa Ranieli           
Varese 9-3-2010





 
 
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu