LUIGI CERUSO - MADONNA DEL ROSARIO DELLE LACRIME DI SANGUE

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CERUSO LUIGI
RIACQUISTA L'USO DELL'OCCHIO



Si tratta dell’ultimo fabbro-maniscalco del paese, Luigi Ceruso, conosciuto da tutti. Da bambini si andava davanti alla sua bottega-officina a vedere come ferrava i cavalli e gli asini. Da tutti i paesi vicini chi aveva un animale da traino, infatti, veniva a Maròpati a ferrarlo.
Ecco la sua dichiarazione.

Maròpati, 29/01/1974

Io sottoscritto, Ceruso Luigi, di anni 75, dichiaro che non vedevo più da venti giorni, dalla fine di novembre 1973 fino alla seconda metà del mese di dicembre 1973, da un occhio, tanto che mia figlia mi dava il cucchiaio e la forchetta nelle mani per mangiare. Io non distinguevo più i fogli di banconote da 1000 lire da quelli da cinquecento. Mio figlio, Ceruso Giuseppe, medico, mi accompagnò dall’oculista nella frazione San Martino di Taurianova, il quale mi disse che si trattava di principio di cataratta…
Nella seconda metà del mese di dicembre, sono stato accompagnato da mia figlia Gina alla Casa Cordiano. Per poter salire la scala esterna, sono stato guidato da mia figlia. Entrato nella stanza del Quadro, non vedevo la Madonna, ma solo (la sagoma) del Quadro. Ho messo mille lire, come offerta, nella cassetta e poi tornai a guardare il Quadro e ho visto tutto chiaro: la Madonna, il Bambino… Andando verso casa ho migliorato nel vedere meglio. Da allora io lavoro come prima, faccio il fabbro ferraio.

In fede
Ceruso Luigi


In seguito, la figlia Luigia (Gina), precisa meglio quello che era accaduto al padre nella stanza del quadro e rilascia la seguente dichiarazione scritta:

Io sottoscritta Ceruso Luigia, completo quanto dichiarato da mio padre.
Egli non ricordava bene tutti i fatti e le date riguardanti la guarigione miracolosa dell’unico occhio.
Nel mese di novembre 1973 a mio padre, Ceruso Luigi, venne a mancare la vista dall’unico occhio, dato che l’altro l’aveva perso molti anni addietro.
Non vedeva niente, non conosceva i miei bambini e non vedeva neppure una forchetta o bicchiere. Abbiamo tanto pregato la Madonna del Rosario delle Lacrime di Sangue e proprio l’otto dicembre 1973 ci siamo recati io con mio padre dalla Madonna, in Casa Cordiano.
Andando in giù, verso Casa Cordiano, vedeva poco.
Entrati nella stanza del Quadro ci siamo inginocchiati ed abbiamo pregato tanto.
Ho chiesto all’avvocato Cordiano un po’ di cotone unto di sangue e mio padre l’ha strofinato sull’occhio e subito vide perfettamente, tanto che nel ritorno camminava solo ed il giorno dopo si mise a lavoro.

In fede
Ceruso Luigia




 
 
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