LILIANA FRANCESCA D'ELIA - MADONNA DEL ROSARIO DELLE LACRIME DI SANGUE

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AL COMITATO
MADONNA DEL ROSARIO DELLE LACRIME DI SANGUE
MAROPATI

Egregi Signori del Comitato, chi vi scrive questa dichiarazione sono i genitori di Liliana Francesca, nata il 26.08.2008 (a 28 settimane e 1 giorno di gestazione).
Dopo otto anni di attesa è nata la nostra primogenita. Alla nascita pesava solo 940 gr.; data la sua prematurità e il suo basso peso, venne ricoverata in Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Filippo del Ponte di Varese. Intubata per qualche ora, per aiutarla a respirare e collegata a dei monitor per verificare che tutti i parametri respiratori fossero nella norma. Per alimentarla avevano attaccato delle flebo contenente un miscuglio di farmaci che,integrati al latte,aiutavano evidentemente ad apportare quelle sostanze che permettono lo sviluppo e la crescita dei vari organi che erano ancora in via di sviluppo.
Mentre trascorrevano i giorni di degenza della nostra bambina in quel reparto, era sottoposta ad esami, ecografie, prelievi di sangue, tutto ciò per controllare che la sua crescita andava bene.
Mentre attendevamo gli esiti di alcuni esami fatti, ci comunicarono che l’ecografia cerebrale, aveva evidenziato una lesione, ossia un’area iperecogena di circa 11 mm a livello del lobo occipitale sinistro, posteriormente al corno ventricolare, compatibile probabilmente alla diagnosi di leucomalacia, la quale comportava problemi motori interessando la parte destra del corpo.
Come se non bastasse, le era stata riscontrata agli occhi una retinopatia di I e II grado, non sapendo se poteva regredire o svilupparsi oltre.
Dopo lo sconforto iniziale, la notte dopo sognai San Pio (Padre Pio), il quale mi disse che tutto ciò era una sciocchezza e di non piangere come una disperata. Mi fece guardare l’interno di una specie di ampolla, dove vi erano tre stelline immerse in un unguento di color scuro. Padre Pio mi disse di passare quell’unguento sulla testa della bambina e di avere fede che tutto sarebbe scomparso.
Al mio risveglio ero incredula di quanto avevo sognato, infatti non riuscivo a capire se quel sogno era il frutto della mia immaginazione o se si era presentato veramente il S. Padre Pio per confortarmi.
Quella mattina, come tutte le mattine, ci siamo recati in ospedale; durante il tragitto ripensavo al sogno e a quelle tre stelline. Ad un certo punto mi ricordai dove le avevo viste: sulla corona della Madonna del Rosario, ma non capivo cosa poteva significare l’unguento con le stelline.
Giunti in ospedale, dopo un po’ mi chiamò il medico, il quale mi riconfermò la diagnosi. A quel punto mi misi a piangere per lo sconforto, non sapendo cosa fare, sentendomi afflitta e senza forze. Con mia madre ci recammo nella chiesetta dell’ospedale, per pregare e chiedere aiuto al nostro Signore. Qui la Suora della chiesa dell’ospedale del Ponte di Varese, mi vide e mi chiese della bambina. Le raccontai tutto. Lei mi disse di aspettare; ritornò con un’immaginetta della Madonna del Rosario delle Lacrime di Sangue di Maropati. Mi raccontò la storia e mi disse  di telefonare alla signorina Mimma Anile, di farmi inviare le reliquie con il sangue della Madonna e di passarle sulla testa della bambina. Così feci: tutti i giorni accarezzavo la testa della bimba con la benda avente il Sangue Santo e la ponevo sotto il cappellino ogni volta che eravamo con lei, pregando di aiutarla a far passare tutto.
Alle successive eco la lesione era sempre in riduzione, sino a che alla dimissione di mia figlia era quasi scomparsa. All’eco di controllo del 06/11/2008 risultava tutto scomparso senza lasciare alcuna traccia.
Nella stessa maniera feci per gli occhi, avendo la retinopatia ad entrambi: passai la reliquia pregando sempre, fino a quando, man mano si facevano i controlli,non vi era più niente.
Con questo riassunto (a grandi linee) vi abbiamo raccontato quanto ci è successo, il calvario e la sofferenza che la nostra bimba, pur non riuscendo a capire ciò che le stava succedendo perché troppo piccola, ha subito.
Ringraziamo tutti voi del Comitato che con il Vostro impegno aiutate tutte le persone sofferenti, con umiltà e senza fare pubblicità di quanto avete lì al paese …
Siete risusciti a divulgare e a portare ancora di più la fede e la gioia nei cuori di tutte le persone,  sentimenti e valori che al giorno d’oggi stanno scomparendo per le tante delusioni e sofferenze che ci sono nel mondo.

Si allega:
Lettera di dimissione dove vi è elencato tutto ciò che la bambina ha fatto.dell’eco cerebrale, dove si evidenzia la scomparsa della lesione.Visita oculistica, dove si evidenzia la regressione della retinopatia.

Inoltre, autorizziamo il Comitato Madonna del Rosario delle Lacrime di Sangue di Maropati a pubblicare tali dichiarazioni.
Per grazia ricevuta, la mamma e il papà di Liliana.

Varese, 10.02.2009

In fede
D’Elia Angelo
Calabrese Maria





Liliana (foto 2010)
 
 
 
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