Giuseppe Cataldo - MADONNA DEL ROSARIO DELLE LACRIME DI SANGUE

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MIO COGNATO OGGI STA BENE!


L’otto settembre 2013 il signor Giuseppe Graziano, abitante a Palermo, e facente parte di un pellegrinaggio organizzato da Franco Ferreri e diretto spiritualmente da monsignor Saverio Ferina, rilascia all’Associazione “Madonna del Rosario delle Lacrime di Sangue” di Maropati, nella hall dell’Hotel Vittoria di Rosarno (dove la comitiva aveva soggiornato),  una video testimonianza sull’inspiegabile guarigione del proprio cognato, Giuseppe Cataldo, che versava in condizioni disperate e in coma, nel reparto di rianimazione dell’ospedale cittadino.

Il signor Graziano il 30 giugno 2013 si era recato a Maropati con un pellegrinaggio proveniente da Palermo e Monreale.
Dopo la celebrazione della S. Messa, officiata da mons. Ferina, la comitiva si portò nella casa dove si custodisce il quadro della Madonna, per la recita del S. Rosario.
Prima di far ritorno al pullman, l’uomo, con fede, strofina un fazzoletto sul vetro della bacheca che racchiude il quadro e lo custodisce come una reliquia.
Tre settimane dopo, il fratello di sua moglie, Giuseppe Cataldo, viene ricoverato in condizioni disperate per crisi respiratoria e coma nel reparto di rianimazione dell’Ospedale di Palermo.
«Per i medici non c’era più nulla da fare – afferma il signor Graziano – dovevamo riportarcelo a casa… Allora dissi a mia moglie: “Se vai da tuo fratello portati il fazzoletto (quello poggiato sul quadro della Madonna di Maropati)”. Mia moglie, però, non poté entrare in rianimazione, perché c’era un turno da rispettare e poteva entrare solo una persona della famiglia per un’ora. Entrò, invece, mia cognata. E così mia moglie le diede il fazzoletto.
Nel momento in cui mia cognata gli appoggiò il fazzoletto sul corpo, mio cognato aprì subito gli occhi e, nell’arco di tre-quattro giorni è guarito del tutto ed è ritornato a mangiare.
Aveva anche una glicemia alta che ora non c’è più.
Questo è successo tre settimane dopo che sono stato a Maropati, cioè nel mese di luglio. Il giorno preciso non lo ricordo, perché non l’ho annotato… non immaginavo ciò che sarebbe accaduto.
Mio cognato si è ripreso completamente ed io oggi sono ritornato a Maropati per ringraziare la Madonna
».


 
 
 
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