ELENA VALENTI INGRASSANO - MADONNA DEL ROSARIO DELLE LACRIME DI SANGUE

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ELENA VALENTI INGRASSANO

 


LA MADONNA DEL ROSARIO DELLE LACRIME DI SANGUE
MI HA GUARITA!



Mi chiamo Elena Ingrassano, sono una casalinga di 57 anni e voglio raccontare un episodio che mi è accaduto, affinché questa mia testimonianza possa glorificare il nome del Signore e consolare tante persone ammalate.
Nella seconda metà dell’agosto 2004 iniziai ad accusare un dolore acuto al fianco destro che si irradiava posteriormente. Pensai fosse una colica renale e iniziai a prendere una soluzione indicata in questi casi, sottoponendomi comunque a un controllo in day-hospital con analisi del sangue, ecografia dell’addome superiore, inferiore e pelvica: tutto nella norma.
Mi sottopongo quindi a visita ginecologica…e iniziano le paure… Lo specialista avverte al tatto “qualcosa di anomalo” e mi prescrive un’ecografia endo-vaginale.
Intanto al dolore si aggiungono delle coliche intestinali con scariche scure…
Nell’eseguire la richiesta ecografia, la ginecologa mi comunica di non poter effettuare l’esame per la presenza di una massa fecale, chiedendomi di tornare dopo un’accurata pulizia, anche farmacologia, dell’intestino.
Ciò mi spaventa: avevo scariche in eccesso…come poteva essersi formato un fecaloma?!
Faccio comunque quanto richiesto e torno a ripetere l’esame. Stavolta la specialista, allarmata, si consulta persino con una collega: nonostante la preparazione, c’è ancora “la massa”, mobile, che copre alternativamente l’ovaio destro e sinistro. Mi suggeriscono di consultare un chirurgo…
Premetto che un fratello in Cristo, che quando viene a trovarmi mi lascia spesso opuscoli con preghiere e testimonianze per l’evangelizzazione, nell’agosto di quell’anno me ne aveva portato uno, tra gli altri, che raccontava dei prodigi operati dalla Madonna delle Lacrime di Sangue di Maropati. Casualmente gli occhi mi vanno proprio su questo. Telefono, parlo con la signorina Mimma Anile, le racconto i miei problemi di salute e le confido le mie paure, le richiedo il libro delle testimonianze e la reliquia. Lei mi assicura le preghiere di tutta la comunità e prontamente mi invia quanto richiesto. Ricevuto il plico, pongo subito indosso la reliquia con grande devozione, accompagnando al gesto le preghiere.
Nel frattempo torno dal ginecologo per riferire l’esito dell’ecografia e insieme decidiamo di ripetere l’esame privatamente, da uno specialista di fiducia.
Questi conferma la presenza di una “massa mobile”, verosimilmente con movimento peristaltico, ma suggerisce anch’egli un consulto chirurgico.
Il chirurgo, al fine di programmare un eventuale intervento, ritiene insufficiente il materiale diagnostico in mio possesso e mi prescrive markers tumorali, retto e colonscopia, TAC con e senza mezzo di contrasto.
Eravamo intanto arrivati già a fine novembre ed ero molto preoccupata, a dicembre doveva peraltro sposarsi mia figlia. Non riuscendo ad aspettare e venuta a conoscenza di un oncologo molto in gamba, prenoto una visita presso il suo Centro. Questi mi visita e mi programma per gli stessi esami richiesti dal chirurgo, eseguendo subito la rettoscopia, durante la quale avverte una massa dolente, la cui individuazione e diagnosi rinvia alla colonscopia.
Continua la “catena di preghiere” alla Madonna di Maropati, mia, di chi mi conosce e vuol bene nelle comunità che frequento, della stessa comunità di Maropati, rafforzati tutti peraltro da contemporanei episodi di grazie ricevute dopo aver portato addosso la reliquia.
I primi di dicembre eseguo la colonscopia e la TAC TUTTO NELLA NORMA!
Alla TAC viene solo consigliata un’ulteriore ecografia endo-vaginale, che eseguo i primi di gennaio con DIAGNOSI NEGATIVA.
Per completezza sottolineo che la sintomatologia accusata, ingravescente nel tempo e molto acuta prima della TAC (non riuscivo nemmeno a star seduta in macchina), è cessata subito dopo averla eseguita, nonostante non avessi avuto alcun riscontro medico-diagnostico.
Indipendentemente da come possa esprimersi la scienza medica in merito a quanto mi è accaduto (la documentazione sanitaria dei fatti è allegata in copia alla presente), lodo e ringrazio il Signore per la grazia che mi ha concesso per intercessione della Vergine delle Lacrime di Sangue di Maropati, rendendo testimonianza.

Valenti Elena in Ingrassano
Piazza Armerina (Enna)




 
 
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