E' morto padre Musciotto - MADONNA DEL ROSARIO DELLE LACRIME DI SANGUE

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È MORTO MONS. GAETANO MUSCIOTTO






La notte del 29 settembre 2017 in una casa di riposo di Geraci Siculo (Palermo), all’età di 94 anni, è morto mons. Gaetano Maria Musciotto, docente di Storia della Chiesa nel Seminario di Cefalù ed esorcista, Fondatore del Movimento Eucaristico Mariano e miracolato dalla Madonna di Maropati.
Non posso, quindi, fare a meno di ricordare la sua figura di Apostolo della Madonna e il suo costante impegno, fino all’ultimo, nel testimoniare la presenza continua della Madre di Dio nelle manifestazioni prodigiose di Maropati, attraverso le sue ardenti lettere spedite al Papa Benedetto XVI, a vescovi e porporati (tra i quali il cardinale Camillo Ruini, suo amico e compagno alla Gregoriana, estimatore delle doti e dei doni di questa grande anima sacerdotale), testimoniando in prima persona la sua miracolosa guarigione avvenuta nel lontano 7 novembre 1974, in seguito a un rovinoso incidente stradale, sul lettino del Pronto Soccorso dell’ospedale di Cefalù, dove era stato trasportato in condizioni gravissime.
Per dare un’idea della gravità della situazione clinica del sacerdote Musciotto, riporto lo scritto di Mimma Anile che, in una lettera datata 16.11.1974, così scriveva al segretario comunale Cristoforo Laganà: «Il reverendo don Musciotto, dalla Sicilia, ha avuto un mortale incidente stradale, che è in fin di vita, ed ora si trova all’ospedale di Palermo. Solo un miracolo lo può salvare! È ridotto malissimo! Preghi anche lei la Madonna, che se vuole, a Lei nulla è impossibile. Ha dieci costole rotte, nella testa non so cosa, varie lussazioni, un polmone lesionato, ecc. insomma è vivo per miracolo, e speriamo che miracolosamente la Madonna lo guarisca».
Mentre i medici decidevano di inviarlo al Centro di Rianimazione di Palermo, la sorella Giuseppina fece passare sul corpo del sacerdote un batuffolo di cotone bagnato col sangue scaturito dal quadro della Madonna di Maropati. In quel preciso momento, padre Musciotto cominciò miracolosamente a riaversi e un mese dopo, poté riprendere nel Seminario di Cefalù le sue consuete attività.
A partire dal 1974, dopo il miracolo, volle aggiungere al suo nome battesimale "Gaetano" quello di "Maria", come confidò in una lettera datata 7 novembre 2006 al vescovo della diocesi di Oppido-Palmi mons. Luciano Bux.
A Cefalù, fonda, assieme alla mistica Maura Nicolosi,  il Movimento Eucaristico Mariano che, secondo le testimonianze di Grazina Purpura «proprio la Madonna di Maropati, con l’eloquenza del Suo Sangue,  manifestò questa volontà divina.
Furono sottoposti alla Sua attenzione due fazzoletti ed un cartoncino su cui era attaccata, con un filo, una grande ostia non consacrata. Tutti e tre questi oggetti furono segnati con la sigla M.E.M. P. Musciotto. Accanto fu posto anche un altro fazzoletto con la dicitura Movimento Mariano Sacerdotale Don Gobbi.
Umilmente, la Madonna fu pregata di scegliere quel Movimento che fosse più adatto alla diocesi di Cefalù. La Vergine, sapientemente, fece discernimento e macchiò i due fazzoletti con il nome P. Musciotto e non l’altro di Don Gobbi.
Il cartoncino con l’ostia ebbe una sorte singolare. Non solo si macchiò la carta sottostante l’ostia e più sotto il cognome del sacerdote Musciotto, ma il Crocefisso
della specie fu spaccato e la parte più grande di essa, a sinistra di chi la guarda, impastata col Sangue prodigioso, formò un Crocefisso nuovo, a rilievo, bellissimo, come se la Madonna dicesse: "L’ho formato Io Gesù Eucaristia, adoratelo!"».
Lo stesso padre Musciotto, il 9 dicembre 1976, soggiornò tre giorni a Maropati per illustrare gli scopi del nascente Movimento e istituire nella parrocchia calabrese un nucleo di preghiera. Don Eugenio Anile per il Movimento Eucaristico Mariano compose l’inno "Nel ciclone tempestoso", conosciuto in Sicilia e Calabria.
Era felice di poter distribuire, ogni volta che aveva l’opportunità di ritornare a Maropati, il giornalino del Movimento, nel quale mai mancava di riportare qualche testimonianza sulla mistica di San Mauro Castelverde, Maura Nicolosi.
Credo che il rammarico più grande di padre Musciotto negli ultimi anni della sua vita sia stato quello di vedere fermo il suo Movimento Mariano e non poter contribuire a lavorare, a stampare e soprattutto a regalare il giornalino-notiziario che portava sempre con sé in una borsa di pelle, assieme al libretto divulgativo che spiegava le finalità del MEM.
Fu uno dei primi a ricevere dalla Madonna, a Maropati, il dono del sangue e fu testimone fin dall’inizio delle lacrimazioni della Madonna.

In uno dei tanti fazzoletti macchiati dalla Vergine a P. Gaetano Musciotto vi è la forma artisticamente conforme alla figura del pellicano, che è il simbolo di Gesù-Ostia





Quasi una conferma al nomignolo che lo accompagnò fino alla morte: Il sacerdote dell’Eucaristia.
Era nato a Geraci Siculo il 2 marzo 1923. Negli ultimi incontri che ebbi con lui nella casa di riposo dove trascorse gli ultimi anni della sua vita, amava raccontare che la madre, devotissima della Madonna, non potendo avere più figli, secondo il verdetto dei medici di allora, promise alla Madonna che se le avesse concesso un bambino lo avrebbe educato al Sacerdozio. E così fu.
A soli 22 anni fu ordinato Sacerdote, il 22 settembre 1945, dal vescovo di Cefalù mons. Emiliano Cagnoni.
Fu guida spirituale di anime privilegiate e punto di riferimento di Sacerdoti e Seminaristi.
Visse pienamente e santamente il sacerdozio, sfuggendo ogni forma di peccato e di tentazione usando quella delicatezza che distingue le anime virtuose. Evitava baci e abbracci nel salutare le donne: tendeva semplicemente la mano aggiungendo la frase: «Per te, rispetto».
Il suo zelo sacerdotale, la sua intensa vita spirituale, l’amore per la Madonna e la fedeltà alla Chiesa erano di grande edificazione per quelli che lo frequentavano. A coloro che andavano a trovarlo regalava coroncine e la medaglia miracolosa non mancando di testimoniare la sua riconoscenza, verso il Vescovo diocesano mons. Manzella che gli permetteva di tenere nella sua stanzetta il Santissimo che custodiva con rispetto e devota diligenza.
In quella stanzetta quest’uomo di Dio seduto su una carrozzella e pieno di infermità era riuscito a costruire un pezzo di Paradiso sulla terra.
Grazie padre Musciotto, il tuo ricordo rimarrà sempre vivo nei cuori di tutti quelli che ti hanno conosciuto. Grazie o Dio per averci concesso il dono di incontrare un Santo sulla nostra strada.


Giovanni Mobilia




Padre Gaetano Musciotto (Maropati anni '70)



 
 
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