CARMELO TROVATO - MADONNA DEL ROSARIO DELLE LACRIME DI SANGUE

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Niscemi, li 29.03.2006

Mi chiamo Carmelo Trovato e vivo, con la famiglia, a Niscemi (CL) in via Enna 7. Dopo quasi sei mesi sento la necessità di comunicarVi che il 2 ottobre 2005, con un gruppo di pellegrini guidato dalla professoressa Ivana Tudisco di Piazza Armerina, sono andato assieme a mia moglie a Maropati. Era la prima volta che sentivo parlare della Madonna del Rosario delle Lacrime di Sangue. Domenica verso le 11,30 accompagnati da alcuni volontari del luogo, siamo entrati in Chiesa. Recitavano il Rosario, diretto dalla signorina Mimma (il nome l’ho saputo successivamente). lo, mia moglie e la signora Maria di Piazza Armerina ci siamo seduti sul banco della prima fila. Dopo alcuni minuti respiravo male, mi sentivo quasi soffocare e ho cominciato a sudare. Mia moglie si è allarmata moltissimo, voleva che uscissi dalla Chiesa per prendere più aria. La signora Maria mi ha fermato e prelevando dalla sua borsetta un pezzetto di stoffa (dopo ha saputo che era una reliquia con una goccia di sangue della Madonnina di Maropati) l’ha messo nella mia mano sinistra dicendo: "Stringi forte”. Neanche un minuto dopo sentivo nel braccio sinistro un formicolio con forte senso di calore, stavo già meglio, respiravo normalmente e subito dopo ho pianto tanto. Verso mezzogiorno tutti i pellegrini ci siamo recati nella casa dell’avvocato Cordiano. La stanza era affollata. Ho pregato tanto davanti all’immagine della Madonnina. Rimasti in pochi, stanco, mi sono seduto e a quel punto guardando la bacheca che racchiude delle reliquie, posta a destra e in basso rispetto al quadro di Padre Pio, con i miei occhi vedevo che nella reliquia c’era l’immagine della Madonnina che con il capo un po' chino teneva nella mano destra la croce di Gesù. Mia moglie Tanina, Ivana e altri mi dicevano: “Ma no, nella reliquia ci sono solo croci”. Ho scattato quattro foto in sequenze: nella prima si intravede, tra la parte alta della reliquia e la testa, purtroppo, di una signora (che si era alzata mentre scattavo le prime due foto), un semicerchio che corrispondeva a una parte del capo della Madonnina così come l’avevo realmente vista. Nella successiva ciò non si vedeva più. Nelle ultime due foto la reliquia appariva così com’èra: con croci. Per avere ulteriore conferma di quel segno nella foto, da un mio amico, l’ho fatta trasferire nel computer e focalizzandola si evince più chiaramente l’aureola con piccola parte del capo chino della Madonnina.
Con ciò, nel ringraziare la Santissima e cara Madre, ho voluto dare la mia testimonianza. Allego stampe di due foto, a supporto di quanto detto.

In fede
Carmelo Trovato




 
 
 
 
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