Antonio e Giuseppina Bonomo - MADONNA DEL ROSARIO DELLE LACRIME DI SANGUE

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CHI SEMINA AMORE RACCOGLIE GIOIA E FELICITÀ PER SÉ E PER GLI ALTRI


Il 15 ottobre 2017, tra i pellegrini di Castelbuono (PA) venuti a visitare il quadro della Madonna del Rosario delle Lacrime di Sangue di Maropati, i coniugi Antonio Bonomo e Giuseppina Battaglia rilasciano una commovente testimonianza, dichiarando che in seguito a un pellegrinaggio a Maropati e ad alcuni "segni" avvenuti nella propria abitazione in Castelbuono, la loro vita spirituale è notevolmente cambiata e il loro amore verso il prossimo si è sostanzialmente accresciuto.
Il 17 e il 18 ottobre 2015 si erano recati per la prima volta in pellegrinaggio a Maropati (RC), con un viaggio organizzato che prevedeva anche la visita alla tomba di Natuzza Evolo e alla Madonna dello Scoglio. Non avevano mai sentito parlare della Madonna del Rosario delle Lacrime di Sangue.
Davanti al quadro insanguinato, dichiarano di aver percepito la presenza della Madonna che predisponeva, come non mai, i loro animi e i loro cuori alla meditazione e alla preghiera. In quell’occasione si procurano il libro "La Madonna di Maropati: storia e testimonianze" e un batuffolo di cotone con il quale toccano il Quadro.
A distanza di circa due mesi dal pellegrinaggio, la sera del 22 dicembre, Antonio chiede alla moglie il volume che riassume la storia della Madonna di Maropati ed inizia a leggerlo. In quattro sere il libro viene letto.
Nel suo racconto, l’uomo premette che mesi prima, esattamente il 19 settembre, avevano festeggiato con la moglie 25 anni di matrimonio. Per l’occasione venne loro regalato un quadro raffigurante la Sacra Famiglia, di cm 78x43, che i due coniugi appesero al capezzale del letto, sostituendolo con un altro che li aveva accompagnati per 25 anni.
Nella notte tra il 26 e 27 dicembre un boato improvviso, nel cuore della notte, svegliò Antonio e Giuseppina che si ritrovarono seduti sul letto in cerca di capire che cosa stava succedendo. Dopo aver escluso una scossa di terremoto, i due si girano verso i guanciali per ritornare a distendersi e notano con grande meraviglia che il quadro della Sacra Famiglia si era staccato dal muro, cadendo perpendicolarmente e incastrandosi tra il bordo del letto e i cuscini, rimanendo perfettamente e inspiegabilmente in posizione verticale.
Qualche giorno prima erano comparsi sul copriletto, dalla parte dei piedi, delle strane macchie che Giuseppina aveva addebitato al marito il quale aveva pulito il muro della stanza.
L’indomani, guardando con più attenzione, capiscono che i segni sul copriletto erano delle croci di sangue. Ne contano una trentina e comprendono che, come era successo ai coniugi Cordiano e a tanti altri, quelli erano segni collegabili con la Madonna di Maropati
«Da quel giorno – dichiarano Antonio e Giuseppina - abbiamo sentito i nostri cuori riempirsi di gioia ed emozione, sciogliersi in amore verso gli altri, il prossimo, ed acquistare una visione cristiana diversa dove chi semina amore, accoglie gioia e felicità per sé e per gli altri».



                       


Stanza da letto dei coniugi Bonomi

 


 Particolare delle croci del copriletto


 
 
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