ANTONIA MORETTI - MADONNA DEL ROSARIO DELLE LACRIME DI SANGUE

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IL FIBROMA SCOMPARSO

Tra le tante testimonianze raccolte dall’avvocato Cordiano e dal Parroco Anile, durante il 1977, ve n’è una che ci ricorda l’emorroissa del Vangelo. Protagonista la signora Moretti Antonia abitante a S. Spirito (Bari).
Ricoverata all’ospedale di Bitonto in seguito ad una forte emorragia, le viene diagnosticato un fibroma uterino.
Tornata a casa, si ripresenta un’altra forte emorragia. I familiari preparano tutto per un immediato ricovero ed un eventuale intervento chirurgico d’urgenza. La donna si rivolge allora, con fede, alla Madonna delle Lacrime di Sangue di Maròpati, dove la figlia, qualche giorno prima, si era recata a chiedere la grazia alla Madonna per la propria madre.
Dopo la preghiera, girando lo sguardo su un lato del cuscino, nota una grossa macchia di sangue. In cuor suo pensa: “ La Madonna mi ha esaudito!”. E così è: qualche minuto dopo l’emorragia si arresta e, dopo pochi giorni, i medici confermano l’inspiegabile scomparsa del fibroma.
Ecco di seguito la dichiarazione scritta, conservata nell’Archivio del Parroco di Maròpati assieme alla cartella clinica della donna.
Io sottoscritta, Moretti Antonia, dichiaro di aver ricevuto una grazia grandissima dalla Madonna del Rosario di Maròpati.
Dovevo operarmi di fibroma uterino: era tanto grosso da simulare una gravidanza di tre mesi. Mia figlia che era venuta a Maròpati, ha chiesto la grazia alla Madonna. Io pure mi sono rivolta alla Madonna con tanta, tanta fede.
Ero sul punto di farmi ricoverare per una forte emorragia, quando vidi sul mio guanciale una macchia di sangue. Chiamai mio marito e gli dissi:
<<Guarda, il sangue della Madonna di Maròpati!>>
Mio marito lo guardò e, sotto i nostri occhi, la macchia cominciò ad allargarsi. Mio marito si fece il segno della croce e disse:
<<Ora ci credo!>>
Da quel momento l’emorragia mi cessò, sono stata bene e mi alzai.
Due giorni dopo andai dal ginecologo; mi visitò e mi disse che non avevo più niente.
Ho chiesto alla Madonna di darmi un segno se dovevo divulgare la cosa e così, dentro il muro della stanza, ho sentito varie volte bussare; andai dall’altro lato per vedere se qualcuno bussava, ma non c’era nessuno. I colpi si sono ripetuti cinque-sei volte e così ho avuto la conferma.

In fede
Moretti Antonia



Segue la cartella clinica dell’ospedale di Bitonto, nella quale il Primario dott. F. Mona conferma la <<presenza di un fibromioma uterino del volume di una gravida al terzo mese...>>

 
 
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